Viaggio nelle periferie: "Pozzo Strada, scommettiamo sulla cultura"

Intervista a Francesca Troise, presidente della Circoscrizione 3

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Viaggio nelle periferie: "Pozzo Strada, scommettiamo sulla cultura"

Da una parte, lungo i corsi Lione e Mediterraneo il Passante ferroviario nella sua forma più compiuta (anche in superficie). Dall'altra, a nord, l'infrastruttura che è la vera novità degli ultimi dieci anni: la metropolitana che corre sotto corso Francia. Fa tappa nella Circoscrizione 3, che comprende lo storico Borgo San Paolo e si allunga fino a Pozzo Strada, al confine con Grugliasco, il viaggio nelle periferie de «La Voce e Il Tempo», un territorio in cui si toccano con mano le trasformazioni urbanistiche in corso a Torino: è infatti in questo quartiere, ben prima che nella zona Nord della città, che le vecchie fabbriche hanno lasciato il posto a nuovi palazzi residenziali e centri commerciali. Abbiamo intervistato la presidente della Circoscrizione 3, Francesca Troise.

Presidente, il Piano periferie prevede interventi consistenti sul territorio?

Non siamo certo a livello delle trasformazioni del passato, che hanno interessato un’area vasta, almeno cittadina. Per opere in cantiere e somme garantite sono due gli interventi più rilevanti del Piano periferie: la manutenzione straordinaria del Parco Ruffini, sia del Palazzetto dello sport che dei campi all’esterno (per la somma complessiva di 1,2 milioni di euro, ndr) e gli interventi di riparazione del tetto della sede dei servizi civici dell’ex Venchi Unica, nella quale hanno sede i servizi sociali del territorio, l’ufficio anagrafico e sale per le associazioni del quartiere. Poi ci sono i diffusi interventi di manutenzione nelle scuole.

Nel complesso, è stato detto dai suoi colleghi presidenti, le opere previste dal Piano periferie segneranno poco il territorio… Quale giudizio si sente di dare?

In chiaroscuro. Intendiamoci, il giudizio complessivo è positivo. Ma si tratta di progetti che erano già nei cassetti dell'Amministrazione (ora hanno ricevuto il finanziamento) e che non sono stati aggiornati sulle attuali esigenze dei quartieri.

Lei, per la sua Circoscrizione, avrebbe avanzato altre richieste?

Lo abbiamo fatto grazie alla cosiddetta «Azione 45», cioè un progetto che il Comune ha chiesto alle Circoscrizioni per il loro territorio. Manca però qualsiasi dato sulle coperture. La priorità per noi è la riapertura della biblioteca civica «Luigi Carluccio» di via Monte Ortigara chiusa dal gennaio del 2015 per danni provocati da atti vandalici. La biblioteca, che conserva oltre 50 mila volumi, è anche un luogo di ritrovo e di socialità. Per questo chiediamo al Comune che tutto l’edificio di via Monte Ortigara 95 diventi uno spazio capace di ospitare anche attività delle associazioni e realtà aggregative per i cittadini.

Il Comune vi ha anche chiesto di proporre azioni «immateriali», progetti di servizio per i cittadini. Cosa avete risposto?

C'è la necessità di azioni e progetti di educativa di strada dedicati ai giovani sul territorio. In particolare, i progetti dovrebbero puntare all'organizzazione di proposte per i tanti ragazzi che frequentano i giardini San Paolo di via Spalato, perché non scivolino in attività illegali o di disagio.

Torniamo alle grandi trasformazioni urbane che interessano il territorio della Circoscrizione: la stazione San Paolo del Passante ferroviario sarà inserita nel patto Governo-Regione che verrà firmato in queste settimane. Avanzerete richieste sulla riqualificazione dell'area?

L’attivazione della fermata San Paolo è importante e strategica in un’area cosi densamente popolata tra i quartieri San Paolo e Santa Rita. Non è al momento prevista una riqualificazione dell’area, anche se, come per tutti i progetti di grande trasformazione, l’attenzione della Circoscrizione sarà alta per valutarne gli impatti sui residenti.

Quali sono gli altri interventi strategici?

La riqualificazione di due spazi verdi: piazza Benefica, con lo spostamento della scultura nel giardino adiacente al grattacielo Intesa Sanpaolo, e dei giardini di via Revello. E il recupero dell’area ex Westinghouse, sulla quale la Circoscrizione ha espresso parere favorevole, ma con richieste di garanzie per la salvaguardia del viale alberato, dell’area verde di via Borsellino e per la tutela dei piccoli esercizi commerciali.

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