Unicef: i dati spaventosi della condizione dell'infanzia

I morti nel mare mediterraneo ci atterriscono e non possono essere dimenticati

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Unicef: i dati spaventosi della condizione dell'infanzia

Secondo le stime dell’Unicef, circa 230 milioni di bambini vivono in nazioni e regioni colpite da conflitti armati. Alla fine del 2014, i conflitti hanno colpito: più di 8 milioni di bambini provenienti dalla Repubblica Araba di Siria e da tutta la subregione. 2,2 milioni di persone, per metà bambini, sfollate a causa dell’esplosione di violenza in Iraq. 2,4 milioni di bambini nella Repubblica Centrafricana. 235.000 bambini che, secondo le stime, sono stati colpiti da malnutrizione acuta grave, soprattutto negli stati interessati dai conflitti nel Sud Sudan. Nel 2012, il 36% dei bambini che non andavano a scuola si trovava in paesi e regioni colpite da conflitti.

Nel 2014, il conflitto nel Sud Sudan ha provocato lo sfollamento di quasi 750.000 bambini, ha determinato in 235.000 bambini condizioni di malnutrizione acuta grave, ha esposto i bambini a un’epidemia di colera con più di 6.000 casi e 167 decessi, ha interrotto la frequenza scolastica per 400.000 bambini e ha causato il reclutamento di 12.000 bambini da parte di forze e gruppi armati. Nei paesi colpiti dell’Africa Occidentale, l’epidemia di ebola ha avuto effetti su quasi 10 milioni di bambini e giovani sotto i vent’anni.

Nel 2014, 15 milioni di bambini sono stati coinvolti in violenti conflitti in Iraq, Repubblica Centrafricana, Sud Sudan, Stato di Palestina, Repubblica Araba di Siria e Ucraina. Nel 2013 si sono registrati 51,2 milioni di sfollati interni, la metà dei quali rappresentata da bambini.

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