Torino prova con la finanza islamica

Convegno senza precedenti il 17 e 18 novembre, si parla di finanza islamica. Saranno nel capoluogo piemontese decine di imprenditori e banchieri del mondo musulmano, interessati a investire sul territorio

Parole chiave: musulmani (13), islam (42), torino (373), finanza (4), banche (1), imprenditori (3)
Torino prova con la finanza islamica

Decine di operatori economici che si richiamano all’etica musulmana (aziende, banche, società finanziarie) saranno a Torino il 17 e 18 novembre per il “Turin Islamic Economic Forum”, un convegno senza precedenti nel mondo occidentale, interamente dedicato all’imprenditoria e alla finanza islamica. L’Islam proibisce di far circolare il denaro con il meccanismo dei “tassi d’interesse”: il Forum voluto dal Comune di Torino, dalla Camera di Commercio e dall’Università degli Studi evidenzierà questo precetto fondamentale, per verificare gli spazi d’investimento possibile per la finanza islamica nell’area torinese. «Stiamo parlando di un grosso bacino di potenziali imprenditori e consumatori – sostiene il direttore generale del Comune di Torino Gianmarco Montanari – Si calcola che a livello planetario le popolazioni di cultura islamica movimentino il 15% della ricchezza prodotta ogni anno». Nessuna banca torinese se ne occupa con prodotti finanziari compatibili. Fuori dal controllo delle banche locali hanno viaggiato fino ad oggi tutti i flussi di finanziamento delle imprese islamiche e delle moschee che sorgono in area subalpina. Rivolgendosi ai potenziali imprenditori il Forum ospitato dal Centro Congressi della Camera di Commercio intende anche evidenziare le opportunità di business nel mercato degli immigrati musulmani che, ad esempio, consumano solo carne macellata secondo il rituale Halal, richiedono capi d’abbigliamento specifico per le donne, accettano cosmetici nel mese di Ramadan solo con determinate caratteristiche.

Partners del «Turin Islamic Economic Forum» sono le Fondazioni Sanpaolo e Unicredit, Gtt, Iren, Amma e altre sigle subalpine. Parteciperanno come relatori esponenti di Islamic Bank of Britain (Londra), Islamic Fashion Design Couincil (Dubai), Kuwait Finance House Reserarch (Kuwat) e Petronas Lubricants Internazional, società petrolifera del governo di Malesia che 3 anni fa ha comprato lo stabilimento Fiat Lubrificanti alle porte di Torino (Villastellone). Sul versante italiano parleranno dirigenti del Fondo Strategico Italiano Ceo, Banca d’Italia, Consob, Abi, Aiaf, Eni, Azimut e inoltre Licia Mattioli, presidente dell’Unione Industriale e del Comitato di Confindustria per l’Internalizzazione e l’Attrazione di investimenti esteri.

 

leggi l'articolo integrale sull'edizione de La Voce del Popolo del 16 novembre 2014

Attualità

archivio notizie

27/08/2016

Terremoto in Centro Italia. La situazione aggiornata e il numero dei morti, quasi trecento

I giorni del lutto, ma anche della preghiera, che in questi casi compie il miracolo di accomunare gli animi al di là di ogni pur legittima diversità, come se nascesse dal profondo di quella misteriosa solidarietà che unisce gli uomini per il solo fatto di essere tali

27/08/2016

Mons. D’Ercole: possono strapparci tutto eccetto l’umile coraggio della fede

Ad Ascoli Piceno i funerali solenni di 35 delle 50 vittime marchigiane del sisma. “E adesso che si fa? La fede ci indica come riprendere il cammino: con i piedi per terra e lo sguardo al cielo"

27/08/2016

Le vacanze al tempo di internet

Una riflessione su come utilizzare le tecnologie anche nel periodo estivo

27/08/2016

Famiglia e vita, laici e giovani: le priorità della Chiesa

Il 1° settembre parte il nuovo «Dicastero per i laici, la famiglia e la vita» affidato da Papa Francesco al vescovo irlandese-statunitense Farrell. L'italiano Vincenzo Paglia si occuperà dell'Accademia per la vita e, con il teologo milanese Pierangelo Sequeri, dell'Istituto di studi sulla famiglia e il matrimonio