I vescovi piemontesi al G7: "Siamo preoccupati per l'inequità dell' attuale economia. Necessario trovare nuove strade"

L'appello dei pastori della Conferenza episcopale del Piemonte in apertura del G7 a Torino che chiede riprendendo la "Laudato Sii" di Francesco "una relazione armonica tra le capacità dei singoli e lo sviluppo economico e sociale"

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I vescovi piemontesi al G7: "Siamo preoccupati per l'inequità dell' attuale economia. Necessario trovare nuove strade"

"L’incontro del G7 si celebra- si legge nella nota dei vescovi indirizzata ai ministri e dell'economia dei sette paesi -  in un territorio che ha vissuto con grande intensità, responsabilità e partecipazione le varie fasi che hanno connotato le cosiddette “rivoluzioni industriali” succedutesi nei due secoli precedenti. Ora si sta impegnando a conoscere e  interpretare quale sarà l’esito dell’attuale passaggio epocale indicato come “Rivoluzione Industriale 4.0”.

Su questo territorio hanno svolto un ruolo fondamentale figure religiose e laiche che la nostra tradizione ecclesiale identifica come “Santi sociali” - ricordano ancora i responsabili delle comunità ecclesiali del Piemonte - con il loro esempio e la loro azione hanno permeato la mentalità e il vissuto di intere generazioni, a partire da intuizioni profetiche di cui anche oggi sentiamo tutti il bisogno. All’interno di quest’atmosfera, ricca di tradizione sulle questioni legate al sociale e al lavoro in particolare, vi esprimiamo l’augurio che possiate serenamente svolgere gli incontri in programma a vantaggio di tutto l’uomo e di tutti gli uomini, ponendo attenzione non solo agli interessi produttivi, commerciali ed economici, ma anche al grido dei più poveri e della nostra madre terra.

Siamo certi che durante i vostri lavori sarete guidati e sorretti da criteri di giustizia, per affrontare con coraggio quelle dinamiche che hanno come conseguenza la preoccupante inequità che lacera il nostro mondo, rendendolo pericolosamente instabile. In un tempo così complesso e ricco di sfide «sembra incredibile che ancora oggi si faccia fatica a riconoscere che non c’è altra via per una crescita armonica: è il lavoro, con la sua creatività ed anche con la sua produttività, la vera fonte della ricchezza di una comunità, il pilastro su cui costruire una relazione armonica tra le capacità di ogni singola persona e lo sviluppo economico e sociale»(Enciclica “Laudato sii” di Papa Francesco).

Infine l'augurio nel documento firmato dal presidente della Cep del Piemonte e della Valle d'Aosta, mons. Cesare Nosiglia, Arcivescovo di Torino "Benvenuti in pace a Venaria e un proficuo lavoro a vantaggio di tutti!

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