Tagli Fism, il Comune ci ripensi

C’è «sorpresa e disappunto» nei vertici della Fism (Federazione italiana scuole materne) di Torino per la decisione del gruppo di maggioranza del Consiglio comunale di ritirare l’emendamento con cui si sarebbero dovuti ridurre i tagli alle spese per sostenere le scuole materne Fism 

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Tagli Fism, il Comune ci ripensi

C’è «sorpresa e disappunto» nei vertici della Fism (Federazione italiana scuole materne) della provincia di Torino per la decisione del gruppo di maggioranza del Consiglio comunale: mercoledì 3 maggio in Sala Rossa si è deliberato di ritirare l’emendamento con cui si sarebbero dovuti ridurre i tagli alle spese per la cultura e per sostenere l’impegno del Comune con le scuole materne Fism (frequentati da 5500 bambini dai 3 ai 5 anni) e la scuola ebraica.

Vana è stata la manifestazione pacifica di un gruppo di genitori e piccoli allievi che nella mattinata del 3 maggio si sono dati appuntamento in piazza Palazzo di Città con tanti i cartelloni colorati per chiedere al sindaco Appendino di non tagliare risorse necessarie per la qualità dei percorsi educativi delle materne paritarie (55 a Torino)  aderenti alla Fism. Se la «cura dimagrante» decisa dalla Giunta non sarà rivista, l’anno prossimo queste scuole subiranno un taglio del 25 per cento dei contributi comunali, che passano da 3 milioni a 2,25 milioni. Una vera e propria mazzata che – come hanno sottolineato il presidente provinciale Fism Luigi Vico e il vicepresidente don Angelo Zucchi in un comunicato diffuso dopo la decisione della Giunta comunale - «metteranno a rischio il proseguimento delle normali attività didattiche, compromettendo, anche in prospettiva il mantenimento degli attuali posti di lavoro». 

E adesso cosa succede? «Nella serata di lunedì 8 maggio – spiega Luigi Vico, abbiamo riunito il Consiglio direttivo per fare il punto sulla situazione e per capire come affrontare una situazione preoccupante. Il Comune ha fatto marcia indietro dopo oltre un mese di annunci, trattative, incontri, riunioni, promesse. Il Consiglio mi ha dato la delega per chiedere un incontro con Chiara Appendino: malgrado tutto rimaniamo fiduciosi nell’impegno politico del Sindaco e dell’amministrazione comunale, attendendo che, superato l’esame del bilancio preventivo, si possa tornare a ragionare di riduzione dei tagli in sede di assestamento».

Durante la riunione di lunedì è stato annunciato che sabato il 27 maggio ci sarà l’assemblea con i gestori delle scuole Fism della Provincia a cui verrà chiesto un parere sulle azioni da intraprendere e che la questione dei contributi alle scuole torinesi sarà uno dei temi in discussione del Consiglio nazionale della Fism in programma a Roma sabato e domenica 12 e 13 maggio. La preoccupazione maggiore espressa da Vico e don Zucchi è per la continuità di un servizio «che la Città ha sempre ritenuto essenziale, tanto da firmare con la Fism e la Scuola ebraica un’apposita convenzione (che ora deve anche essere rinnovata) che riconosce il valore e il significato di queste attività».  

Infine sono state valutate positivamente le azioni di sensibilizzazione intraprese dai genitori garantendo alle famiglie, che sono le più penalizzate da questa situazione,  totale appoggio. «Ai genitori – concludono i vertici Fism -  chiediamo di continuare a dare fiducia e sostegno alle scuole paritarie affinché continuino a svolgere il loro servizio pubblico con la qualità e l’impegno di sempre».    

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