SolidArte 28 artisti per Oaf-i e il Mozambico

Giovedì 25 maggio alle 18, al Museo Ettore Fico in Via Cigna, 114 a Torino un'asta di beneficenza 

Parole chiave: Oafi (5), mozambico (4), volontariato (21)
SolidArte 28 artisti per Oaf-i e il Mozambico

28 importanti artisti, tra i più rappresentativi del panorama artistico italiano ed internazionale, mettono le loro opere all’asta per sostenere un importante progetto di solidarietà in Mozambico promosso dall’associazione OAF-I (Organizzazione di Aiuto Fraterno – Italia).

Arte e solidarietà tornano ad abbracciarsi giovedì 25 maggio, in occasione della quinta edizione di SolidArte, asta d’arte di beneficenza che si svolgerà alle ore 18.00 presso il Museo Ettore Fico di Torino (Via F. Cigna, 114).

 

Questi gli artisti che hanno aderito all’iniziativa promossa da OAF-I Ong-Onlus:

Le opere saranno visionabili presso il Museo Ettore Fico dalle ore 16.00 di giovedì 25 maggio, mentre l’asta si aprirà alle ore 18.00: dopo la presentazione di Maurizio Irrera (Presidente OAF-I). Le opere saranno presentate da Elena Lisa, giornalista di Torino Sette – La Stampa, e battute da Vanessa Carioggia della Casa d’Aste Sant’Agostino.

La vendita dei lavori proseguirà nelle due settimane successive. Il linguaggio dell’arte si fa, dunque, universale e diventa eccellente veicolo sociale, parlando di solidarietà attraverso la bellezza, la verità, la forma, la spoliazione della forma, il colore, i segni.

 

SolidArte è un evento organizzato dall’associazioneOAF-I (Organizzazione di Aiuto Fraterno – Italia), curato da Michela Frittola, realizzato in collaborazione con la Casa d’Aste Sant’Agostino e il Museo Ettore Fico, con il Patrocinio del Consiglio regionale del Piemonte e della Città di Torino.

  

Solidarte è giunta alla quinta edizione ed ancora una volta siamo orgogliosi di poter contare sull’adesione di artisti prestigiosi che hanno donato una loro opera per aiutarci alla realizzazione di un progetto educativo in Mozambico – dichiara Maurizio Irrera, Presidente di OAF-I – possiamo dire che Solidarte in questi anni ha saputo essere una vetrina delle eccellenze dell’arte contemporanea italiana: affermati ed apprezzati artisti, protagonisti di diverse esperienze artistiche, riconosciuti Maestri e giovani già apprezzati e quotati, che hanno contribuito con opere significative certamente apprezzate non solo dai collezionisti e dagli appassionati ma da chiunque voglia provare l’emozione di avere nella propria casa un vero e proprio capolavoro.”

 

            Le opere donate dai 28 artisti che hanno aderito a SolidArte 2017 saranno allestite negli spazi del Museo Ettore Fico, che attualmente ospita la grande antologica di Bruno Munari: circondate dalle sculture aree e dalle macchine inutili di Munari, le opere di SolidArte diventeranno così una sorta di mostra dentro ad una mostra. Si potranno ammirare giganti dell’Arte contemporanea come Ettore Spalletti, Giosetta Fioroni ed Emilio Isgrò; giovani artisti ora protagonisti alla Biennale di Venezia come Roberto Cuoghi e Giorgio Andreotta Calò o che hanno preso parte alle edizioni precedenti come Nicola Samorì; artisti che utilizzano il medium fotografico come Mario Cresci e Francesco Jodice ai quali recentemente Camera ha dedicato importanti rassegne; artisti presenti nelle collezioni dei più importanti musei pubblici e privati come Mario Airò, Elisabetta Benassi e Bruno Ceccobelli; Eugenio Tibaldi che proprio al Museo Ettore Fico ha realizzato una suggestiva e complessa installazione dal titolo “Seconda Chance”, e poi alcuni dei protagonisti della scena artistica torinese come il duo Vedovamazzei, Francesco Barocco, Mauro Benetti, Manuele Cerutti, Eva Frapiccini, Alessandro Sciaraffa, Roberta Verteramo, Maurizio Vetrugno.

 

IL PROGETTO IN MOZAMBICO

 

Tutto il ricavato di SolidArte sarà destinatoal sostegno delle attività della Scuola Secondaria Sant’Ignazio di Loyola di Msaladzi, nell’Altopiano di Angonia, zona un tempo considerata il granaio del Mozambico e i cui abitanti ora sono invece costretti a convivere con lunghi periodi di carestie e frequenti inondazioni. Queste, insieme a cattivi investimenti infrastrutturali, hanno fatto sì che non si sia riuscito fino ad oggi a trarre frutto dal pur elevato potenziale di questa terra. I lavori per la sua costruzione che sono stati in gran parte realizzati verranno completati nel 2017.

Per questo OAF-I vuole dare il suo contributo alla promozione e al sostegno di uno sviluppo rurale delle comunità che abitano i villaggi sparsi nella zona della provincia di Tete, coinvolta dal progetto (distretti di Angonia e Tsangano). Il sostegno alla scuola, vuole infatti dare l’opportunità a 300 giovani di frequentare i corsi di agropecuaria (basi di agricoltura e zootecnia), sperimentare attivamente quanto appreso e di trasmetterlo poi nei loro villaggi; essi diventeranno così i protagonisti di tale sviluppo del Mozambico

Fonte: Comunicato stampa
Pubblico dominio

Attualità

archivio notizie

20/07/2017

Torino contro l'azzardo, il Tar dà ragione al Comune

La sentenza – respinti i ricorsi delle sale gioco contro l’ordinanza della giunta Appendino che limita l’apertura delle slot ad 8 ore al giorno 

19/07/2017

Vaccini, tempo di decisioni e responsabilità

I dati, le polemiche e il dibattito parlano gli esperti

19/07/2017

Dall’Italia al Sudamerica, andata e ritorno

Emigrazioni – La fuga dal Brasile dei discendenti italiani. lo sbarco dei profughi sulle nostre coste. i piemontesi nel mondo in visita ad oropa

19/07/2017

Fare cultura, come nacque il «sistema Torino»

Scrive Ugo Perone -  La crisi industriale degli Anni Novanta spinse la politica, Giunta Castellani, ad una vasta riflessione sull’identità del capoluogo, sul bisogno di pensiero, sul rilancio possibile. Oggi prevale la critica dei «salotti» che assunsero la guida della città. Ma sta rallentando anche la capacità di progetto