Europa, un unico grande e ricco territorio

Le quattro strategie della macroregione alpina

Parole chiave: montagna (24), territori (15), europa (166), italia (207)
Europa, un unico grande e ricco territorio

L'Europa prova a guardare alle Alpi come "regione unica" che unisce est e ovest. Un processo non semplice quello avviato un anno e mezzo fa dalla Strategia macroregionale alpina, una delle quattro "strategie" (e non macroregioni o pseudo-Padania) che prova a definire percorsi di collaborazioni tra Stati e ben 48 Regioni alpine, dove vivono 70milioni di abitanti. Fin qui è solo apparentemente tutto semplice. Nell'Europa che deve provare a rigenerarsi e a trattenere le spinte verso possibili e mai del tutto rimosse disgregazioni, il processo di genesi di Eusalp è molto complesso. Per individuare cosa manca alla Strategia macroregionale alpina, cosa potrebbe essere utile per rendere questo strumento (non è una nuova istituzione e non ci saranno nuove leggi) più conosciuto e fruibile, Uncem ha lanciato a gennaio un sondaggio pubblico. Restituisce una fotografia a luci e ombre, con delle richieste e delle necessità alle Regioni che maggiormente stanno trainando Eusalp, come, per l'Italia, la Lombardia. Il Piemonte è finora stato particolarmente "timido", non avendo la guida di nessun Action Group, i nove gruppi di lavoro costituiti tra esperti individuati dai vari Stati, ad esempio su trasporti, innovazione, ambiente. 

Quasi l'80% delle persone che hanno risposto al questionario conoscono Eusalp e il 66% ritiene corretto aver esteso l'area di Eusalp alle intere Regioni alpine (e non solo alla zona "montana"), arrivando a comprendere così oltre 70 milioni di abitanti di 48 Regioni di sette Stati. La fiducia in Eusalp è forte: l'80% crede che Eusalp possa aiutare le Regioni italiane a trovare convergenze, progetti comuni, avviare iniziative per il miglioramento delle condizioni di vita, dei servizi e per lo sviluppo delle aree montane, anche sull'esempio di altre Regioni europee. E così, Eusalp può aiutare l'Europa a "rigenerarsi" partendo dalle Regioni (66% delle risposte).
È quasi unanime il giudizio sul necessario coinvolgimento degli Enti locali, maggiore e migliore. Il 96% di quanti hanno risposto al questionario Uncem ritiene indispensabile coinvolgere nel processo di costruzione di Eusalp i Comuni oltre che le Regioni. Ma cosa deve fare Eusalp? Il 70% delle risposte chiede di puntare sull'avvio di nuovi sistemi di servizi pubblici - trasporti, scuola, sanità - modellati sulle reali esigenze delle collettività; il 69% afferma che deve garantire la valorizzazione delle risorse naturali - acqua e foreste in primis - ove queste vengono prodotte e stoccate, in un rapporto più forte tra città e montagna. Ancora, il 66% considera determinante la difesa delle piccole realtà produttive artigianali e agricole nelle aree rurali. Il nuovo "patto" tra aree urbane e metropolitane viene considerato necessario dall'84% delle persone che hanno risposto al questionario; solo secondo il 16% non vi è bisogno di modelli di interazione tra aree che producono e che consumano risorse, tra ambiti territoriali diversi che devono ritrovare spazi di cooperazione.

Rispetto a comunicazione e coinvolgimento dei territori, per definire priorità, necessità, obiettivi di Eusalp servono incontri locali, a livello di Comune e Unione (82% delle risposte). Solo il 30% crede invece nell'uso dei social network per raggiungere l'obiettivo. Meglio gli incontri a livello regionale (50%). Eusalp, per essere riconosciuta e riconoscibile, ha bisogno di una forte campagna di comunicazione, che ne presenti obiettivi e contenuti; i mezzi li restituisce chiaramente il questionario: il 70% considera fondamentali i social, il 67% ritiene utili servizi televisivi e trasmissioni di approfondimento, il 58% articoli su giornali locali, il 50% articoli su giornali e riviste.

Il punto ora è spingere le Regioni più grandi di Eusalp, Piemonte compreso, a lavorare a fondo per non vanificare quanto finora fatto e un grande progetto inclusivo. Meno studi, più azioni concrete che spingano la politica a muovere concretamente azioni e interventi per comporre uno storico e incompiuto rapporto tra città e montagna, tra zone avanzate e meno sviluppate dell'UE. Le sfide di Eusalp sono quelle dell'unità europea. 

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