L'orizzonte di speranza di Christian Albini

"Sperare per tutti" non era solo il titolo del suo blog, ma la sua vita, il suo stile e un destino comune, di ognuno di noi, di ogni persona. la notizia della sua morte è stato un colpo al cuore e un motivo di riflessione sul destino comune

Parole chiave: albini (1), chiesa (593), teologia (15), parole (5), speranza (18), morte (31)
L'orizzonte di speranza di Christian Albini

Ci sono momenti nella vita in cui vorresti cercare di capire ciò che umanamente è impossibile. Passaggi che non possono essere vissuti nella indifferenza sperando che passi la notte. Il cordoglio sincero e vivo che si è espresso in questi giorni di amici, conoscenti, allievi, colleghi e navigatori delle riflessioni virtuali ma realissime e profondissime per la morte di Christian Albini assumono qualcosa di molto diverso da altre circostanze. La rete ormai è uno dei luoghi della vita: emozioni, gioie e dolori si alternano nel vissuto di chi la frequenta nello stesso tempo, ma con modalità diverse, perchè diverso è lo strumento.

E allora parlare di un uomo, un cristiano, un marito, un padre di famiglia e un teologo della strada, ma profondissimo e colto quando coloro svolgono per ministero, vocazione e mandato questo compito ha colpito davvero un numero di persone nella parte più interiore e insondabile della propria dimensione personale. 

Il titolo del suo blog "Sperare per tutti" e soprattutto i suoi contenuti mai banali, apologetici, consolatori, mi e ci lasciavano il senso più vero di una dimensione di felicità e bene che è di questo mondo ma non è totalmente di esso. Il pellegrino che viaggia verso la meta non importata l'età che si porta sulle spalle un attimo o cento anni sono lo stesso nel cuore del Padre. Ecco mi pare che la lezione umana e cristiana di Albini così ben documentata ed espressa in parole non retoriche e di circostanza da amici veri, tra gli altri Guido Mocellin su Avvenire, Giorgio Bernardelli x il gruppo di Vino Nuovo Fabio Colagrande su Radio Vaticana, Gianni Di Sante su Famiglia Cristiana, padre Enzo Bianchi su twitter, sono il segno per quel per tutti sia il messaggio cristiano del Risorto. La fatica di vivere con il dolore in corpo non è umanamente concepibile se non in una dimensione che va oltre. Bella la riflessione di Andrea Michieli che racconta sul sito del Meic (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale) di un viaggio in auto con Albini dalla Comunità di Bose a Milano.

'ho conosciuto per caso l'estate scorsa. Avevo soggiornato qualche giorno al Monastero di Bose. Sulla strada di ritorno camminavo a piedi verso la stazione. Lui era in macchina. Mi ha visto a bordo strada, si è fermato e mi ha chiesto: "Hai bisogno di un passaggio per Milano?". Io non conoscevo lui e lui me. Mi ha scortato fino a casa e in due ore di strada insieme ho avuto il privilegio di parlare con uno dei più profondi teologi del nostro tempo. A te queste parole di Thomas Merton: «Sono importanti i monaci, gli hippy e i poeti? No: siamo volutamente irrilevanti. Viviamo l'intrinseca irrilevanza propria di ogni essere umano. L'uomo marginale accetta la fondamentale irrilevanza della condizione umana, un'irrilevanza manifestata soprattutto nella realtà della morte. La persona marginale, il monaco, lo sfollato, il prigioniero, tutte queste persone vivono in presenza della morte, che mette in discussione il senso della vita. Egli #combatte in se stesso la realtà della #morte, in cerca di qualcosa di più profondo della morte; perché esiste qualcosa di più profondo della morte, e compito del monaco o della persona marginale, della persona meditativa o del poeta è trascendere la morte già in questa vita, trascendere la dicotomia vita/morte ed essere perciò un #testimone della #vita"

Per questo di Albini rimane la sua lezione, la sua presenza nelle dimensione misteriosa della comunione dei santi, il suo essere teologo della porta accanto dell'arte della Misericordia che ha raccontato e vissuto.

Tutti i diritti riservati

Attualità

archivio notizie

25/09/2017

Adolfo Barberis: prete modello

Cinquanta anni fa moriva il sacerdote venerabile che ha creduto e seminato moltissimo. Al Famulato Cristiano il 25 settembre alle 18.30 presso la Chiesa del Gesù (via Lomellina 4) mons. Guido Fiandino presiede la Messa di suffragio 

25/09/2017

I vescovi piemontesi al G7: "Siamo preoccupati per l'inequità dell' attuale economia. Necessario trovare nuove strade"

L'appello dei pastori della Conferenza episcopale del Piemonte in apertura del G7 a Torino che chiede riprendendo la "Laudato Sii" di Francesco "una relazione armonica tra le capacità dei singoli e lo sviluppo economico e sociale"

25/09/2017

Rowing Regatta: ritorna la competizione tra Politecnico e Università

Venerdì 29 settembre ritorna la sfida sul Po giunta quest’anno alla XXI edizione

24/09/2017

Carmagnola, per i ragazzi autistici ora c’è una squadra di calcio

I giovani della comunità Villa Ottavia di Piobesi d'Alba si alleneranno sui campi dell'Asd Salsasio