Quando non si costruisce futuro

NON E' UN PAESE PER GIOVANI                        (Italia, 2017)

Regia: Giovanni Veronesi

Con Sara Serraiocco, Filippo Scicchitano, Giovanni Anzaldo

Parole chiave: film (65), cinema (37), critica (16), recensioni (9)
Quando non si costruisce futuro

“Non è un paese per giovani” è una malinconica e disincantata commedia, diretta da Giovanni Veronesi, ambientata a Cuba nelle storiche strade della capitale San Cristòbal de la Habana (per chi non lo sapesse è il nome ufficiale dell'Avana) e nella bellezza di mare sabbia e sole di Cayo Largo.

E' anche un ritratto abbastanza realistico di qualche aspetto della società cubana con molta povertà in evidenza, corruzione e qualche cenno grottesco, quasi a voler raffigurare un'attraente cartolina turistica con parecchi aspetti inquietanti.

Ottima fotografia, buoni interpreti trai quali svetta Sara Serraiocco e i sempre apprezzabili Sergio Rubini e Nino Frassica.

“Il mio film – ha detto Giovanni Veronesi – è tratto dalla trasmissione radiofonica che conduco con Max Cervelli su RaiRadio2: chiamavo un ragazzo italiano all'estero e mi facevo raccontare perché se n'era andato dall'Italia. Le risposte sono state divertenti, talvolta di una spietatezza insostenibile. Come Nora, Luciano e Sandro più di centomila ragazzi l'anno se ne vanno dall'Italia, in silenzio, senza far rumore.  Non immaginavo che di lì a poco il Generale Maximo, Fidel, sarebbe morto e che il mio film sarebbe stato l'ultimo, dico l'ultimo nel mondo, a filmare la Cuba di Castro”.

I ragazzi di Veronesi sono a Cuba in cerca di futuro, non a Parigi, Londra o New York, non in Australia o in Cina, mete che parrebbero più dense di occasioni.

Sono  a Cuba, una scelta che ricorda miti tramontati già al termine del secolo scorso, sono a Cuba nell'assurda speranza che tutto sia più facile, bello e diverso, forse nella speranza vagamente concreta di crearsi un futuro in un paese in trasformazione.

Non è così e cadono nelle trappole che non sanno come evitare, perché molti problemi se li portano dentro. Tuttavia, dice il film, amore, tenacia e solidarietà, desiderio di una famiglia sono carte vincenti.

In breve: il film di Veronesi (autore schietto e rigoroso e senza peli sulla lingua), a guardarlo con attenzione, sa far riflettere con molta serietà, per questa ragione è bene non perderlo.

                                                                           

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