Il Premio Biella Letteratura e Industria all'economista (e gesuita) francese Gaël Giraud

Gaël Giraud, ex banchiere e gesuita, dopo un'esperienza in Africa,è il vincitore per la sezione Opera Straniera del Premio Biella Letteratura Industria 2016

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Gaël Giraud, ex banchiere, gesuita dopo un'esperienza in Africa,è il vincitore per la sezione Opera Straniera del Premio Biella Letteratura Industria 2016

Torino, 19 novembre 2016. L'economista francese Gaël Giraud, ex banchiere aspramente critico con le banche, gesuita dopo un'esperienza in Africa, è il vincitore per la sezione Opera Straniera del Premio Biella Letteratura Industria 2016 con il libro che in patria ha fatto molto discutere, Transizione ecologica. La finanza a servizio della nuova frontiera dell'economia(Emi):saggio di economia che si legge come un thriller e che cercadi individuare la strada verso un futuro sostenibile, in cui il credito sia considerato mezzo – e non fine – per realizzare riforme a beneficio di tutti e dell'ambiente.

Gaël Giraud, che conosce di persona il mondo degli hedge fund e delle Banche centrali,affronta la crisi economica esplosa nel 2007 con i ritmi e i meccanismi di un romanzo giallo: indaga partendo dagli indizi (subprime, cartolarizzazioni, Collateralized Debt Obligations), identifica le prove (le scommesse fraudolente delle banche), cerca il colpevole (la crisi è morale), rintraccia il movente (“la legge del più forte”). E traccia la strada verso un futuro sostenibile per una società irrigidita, che mira a ottenere di più (risorse, prodotti, benessere) con meno (sforzi, investimenti, partecipazione). “Transizione ecologica” per Giraud significa una società di beni comuni in cui il credito sia considerato mezzo, e non fine, per realizzare riforme a vantaggio di tutti e rispettose dell’ambiente: rinnovamento termico degli edifici, cambi di prassi nella mobilità, tasse più alte per chi inquina, per “un’economia sempre meno energivora e inquinante”.

Questa la motivazione della giuria al libro Transizione ecologica:

«La crisi nostra contemporanea raccontata da chi la conosce bene: un elemento che da solo basterebbe per raccomandare la lettura di questo saggio apparso in Francia nel 2012, nel quale però sono già presenti argomentazioni e prospettive rese evidenti dal magistero di papa Francesco, prima fra tutte la «cura della casa comune» raccomandata dall’enciclica Laudato si’.

Del resto anche Gaël Giraud, come Bergoglio, è un gesuita: attualmente economista alla Sorbona, prima di diventare sacerdote ha lavorato come banchiere e la sua descrizione del “misticismo” contabile alla base dell’”infarto finanziario dell’autunno del 2008” (così lo definisce Mauro Magatti nella prefazione all’edizione italiana) è condotta sulla base di esperienze dirette e documentazione di prima mano.

Ma in Transizione ecologica non c’è soltanto la denuncia di un’economia che si è dimostrata ormai insostenibile. Facendo appello alla responsabilità che ognuno di noi riveste nei confronti delle generazioni future, Giraud indica una possibile via d’uscita tutt’altro che astratta. Il passaggio a uno stile di vita finalmente rispettoso dell’ambiente naturale (decisivi, tra gli altri, i temi della mobilità e del riscaldamento degli edifici) va di pari passo con l’individuazione di strumenti finanziari che siano in grado di sostenere un processo tanto urgente quanto complesso.

Si tratta di ripensare la natura stessa della moneta, anzitutto, ma anche di avviare una riflessione non preconcetta nella direzione dei cosiddetti “beni comuni”, risorse preziose e di per sé inalienabili la cui condivisione va tuttavia regolata in modo chiaro ed efficace.

Mentre discute di mutui subprime e di illusionismo speculativo, Giraud traccia così le linee portanti di un nuovo contratto sociale, capace di superare la logica spietata della competizione a ogni costo e di istituire uno stile di convivenza che non abbia in odio la ricchezza, ma che privilegi l’uso dei beni al loro possesso».

Alessandro Zaccuri

La Giuria del Premio è composta da: Pier Francesco Gasparetto (scrittore, presidente della Giuria), Claudio Bermond (docente universitario), Sergio Givone (filosofo e scrittore), Giuseppe Lupo (saggista e scrittore), Marco Neiretti (ricercatore storico), Sergio Pent (scrittore e critico letterario), Alessandro Perissinotto (scrittore e docente), Alberto Sinigaglia (giornalista e docente, presidente Ordine dei Giornalisti Piemonte), Alessandro Zaccuri (scrittore e giornalista).

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