"Accettare il conflitto"...trovare nuove strade progettuali, la Laudato Si e la città

Il seminario si svolgerà venerdì 13 gennaio presso la Casa della Cooperazione di Corso Francia 329 a Torino

Parole chiave: incontro (23), pastorale lavoro (2), conflitto (3), città (100), prospettive (6)
"Accettare il conflitto"...trovare nuove strade progettuali, la Laudato Si e la città

Il 13 gennaio dalle 14.30 alle 18.30, presso la Casa della Cooperazione di corso Francia 329 a Torino, è in programma un seminario dal titolo «Accettare il conflitto, risolverlo e trasformarlo in un processo condiviso: il caso del governo del territorio». Il Seminario, che presenta un sottotitolo significativo, «Dialogo tra l’Urbanistica e la Lettera enciclica Laudato si’ sulla cura della casa comune», si giova del patrocinio de «la Voce e il Tempo» e di Confcooperative Piemonte ed è organizzato dall’Istituto Nazionale di Urbanistica (Sezione Piemonte e Valle d'Aosta) e dall’Ufficio Regionale Piemonte e Valle d’Aosta Pastorale sociale e del lavoro, giustizia e pace, custodia del creato. Il Seminario mira a offrire, con l’intervento di teologi, urbanisti, sociologi, amministratori, pubblici, cooperatori, liberi professionisti ecc. un contributo al rinnovamento dell’urbanistica e dei suoi strumenti, alla luce del dibattito in corso tra i cultori della disciplina e della forza di interpellazione etica dell’Enciclica Laudato si’, che, a più riprese, tratta di città e territorio (cfr. i n. 44, 45, 49, 143, 147-154, 232).

Come noto, Laudato si’, richiamando i caratteri della «città bella», riprende le linee dell’urbanistica inclusiva, quell’urbanistica che ricerchi, per esemplificare, una città promettente, sostenibile, che riconosca il diritto ad esistere dell’agricoltura, che assuma i ragazzi e le fasce più deboli come parametri e garanti delle necessità di tutti i cittadini, fruibile come bene comune a partire dalla condizione di ciascuno dei suoi quartieri in termini di abitabilità, dignità, socialità, prospettive di vita buona e in grado di superare le diseguaglianze da cui derivano senso di abbandono, conflitti e paure. Il Seminario, dopo i saluti di Domenico Paschetta, Presidente di Confcooperative Piemonte, e l’introduzione dei lavori di don Flavio Luciano, Direttore della Pastorale del Lavoro del Piemonte e della Valle d’Aosta, prende le mosse da un’animazione dei ragazzi dell’Azione Cattolica Ragazzi della diocesi di Torino, intitolata «La città che vogliamo». 

La prima relazione del Seminario sarà tenuta da Pier Paolo Simonini della Facoltà di Teologia di Torino, che intratterrà i presenti su «Città dell’uomo. Città di ogni uomo?». La seconda relazione, dal titolo «Una nuova urbanistica per rinnovare la città e il territorio», sarà composta da due interventi in successione di Mauro Giudice (Istituto Nazionale di Urbanistica di Piemonte e Valle d’Aosta) e di Fabio Minucci (già docente di Pianificazione Territoriale, Politecnico di Torino). Seguiranno una Tavola rotonda, con la partecipazione di Carlo Alberto Barbieri, presidente Istituto Nazionale di Urbanistica di Piemonte e Valle d’Aosta, Beppe Elia, Presidente nazionale Meic, Mario Salomone, sociologo dell’ambiente, e Alberto Valmaggia, assessore all’Ambiente, Urbanistica, Programmazione territoriale e paesaggistica della Regione Piemonte, ed il dibattito, con moderatore Andrea Ciattaglia, giornalista de «la Voce e il Tempo». Il seminario, sul cui sfondo aleggerà la proposta di Disegno di legge regionale «Norme per il governo sostenibile del territorio e il contenimento del consumo di suolo», illustrata di recente dalla Regione Piemonte alle rappresentanze datoriali, sarà concluso da Luca Davico, docente di Sociologia urbana al Politecnico di Torino e Coordinatore del Rapporto Rota su Torino.                                                                                                                                                 

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