La scomparsa di Piero Viotto, l'ultimo maritainiano

E' morto all'età di 93 anni lo studioso del pensiero del grande filosofo francese. Docente di pedagogia alla Cattolica di Milano, scrittore, autore e collaboratore illustre per molti anni de "Il Nostro Tempo"

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La scomparsa di Piero Viotto, l'ultimo maritainiano

Nato a Torino nel 1924 e da molti anni residente a Varese. Il filosofo deceduto oggi ha sempre coltivato e studiato il pensiero della cultura cattolica francese in particolare quella di Jacques Maritain. In una suo scritto ricorda: "La mia ricerca su Maritain parte da lontano ed è durata una vita, intrecciandosi con multiforme esperienze. Nel 1942 facevo il maestro elementare e mi sono iscritto alla facoltà di Magistero a Torino nel corso di laurea in pedagogia. Ero un dirigente della Gioventù di Azione Cattolica della mia diocesi e frequentavo la Fuci di don Giovanni Barra. In quegli anni facevo meditazione su La Vita intellettuale di A. D. Sertillanges un volume fatto circolare tra noi universitari da monsignor Giovan Battista Montini. Su queste basi metodologiche ero alla ricerca di un argomento per la tesi di laurea. Padre G. Gemmellaro, che insegnava sociologia alla Pontificia Università Salesiana, allora a Torino, mi consigliò di leggere Umanesimo integrale di J. Maritain. Fu una scoperta sconvolgente, avevo trovato un filosofo cattolico che raccordava verità e libertà, fede e ragione, umanesimo e cristianesimo".

Viotto

Don Mauro Grosso, prete della Diocesi di Torino, studioso di Maritain e amico di Viotto, sul suo profilo fb così lo ricorda: "Oggi è tornato al Padre l'amico e maestro Piero Viotto, credente esemplare, cattolico fedele, appassionato cercatore della Verità. Il Signore lo ricompensi nel suo Regno per quanto ha fatto e costruito nella città degli uomini con la ricerca filosofica e la preghiera nascosta. Il beato Paolo VI con Jacques e Raissa Maritain possano accoglierlo fra i "Grandi amici" e insieme a loro, là dove splende il volto dell'Amicizia che è Amore.

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