Per i Fuori sede ora c'è il "Collegium Trinitatis" nel quartiere Crocetta

L'Arcivescovo Nosiglia l'8 novembre ha inaugurato la nuova residenza universitaria di duemila metri quadri che accoglierà 68 studenti fuori sede realizzata da Fondazione Crocetta, la Pastorale universitaria della diocesi e la cooperativa AnimaGiovane 

Per i Fuori sede ora c'è il "Collegium Trinitatis" nel quartiere Crocetta

 "Collegium Trinitatis" è il nome della nuova residenza universitaria, nel quartiere Crocetta a Torino, inaugurata e benedetta l'8 novembre dall'Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia.

Fondazione Crocetta, ente proprietario dell’immobile e la cooperativa AnimaGiovane, ente gestore del progetto formativo, danno il via ad un’opera in grado di offrire nuove e migliori attenzioni in favore degli studenti universitari, che giungono a Torino per frequentare gli atenei torinesi. L’edifico che ospita il collegio su cinque piani occupa quasi duemila metri quadri in un palazzo storico sorto nell’attuale configurazione nel 1934, totalmente ristrutturato nel 2017.

Avvolto da 12.500 metri di cavi elettrici è pensato per essere un collegio universitario rispettoso dell’ambiente con la produzione di energie elettrica e solare termico. Il Collegio dispone di 68 posti letto, accolti in 40 camere confortevoli da ogni punto di vista. Al suo interno, diversi locali favoriscono il benessere degli studenti: sala studio, sala lettura, sala Tv, palestra e un ampio spazio che accoglie eventi culturali e workshop tematici. A casa lontani da casa.

Questo è lo slogan del Collegium Trinitatis, per evidenziare uno stile accogliente e l’importanza del progetto formativo, elementi centrali del progetto. Il Collegium Trinitatis oltre ad essere un progetto di ospitalità, è una proposta di crescita umana, che lavora sul presente e sul futuro degli universitari. Vi è un curioso incrociarsi di date, la Confraternita della SS. Trinità, di cui la Fondazione Crocetta è emanazione, nasce nel 1577, 440 anni fa ed è con atto del 22 novembre 1578 che i Confratelli acquistano un'ampia casa con giardino nel luogo ove sorge il nuovo collegio, per realizzare la loro sede e l'assistenza ai Pellegrini: il prezzo pagato fu di 240 Scudi.

Qui si alloggiavano un migliaio di pellegrini all'anno con vitto e ricovero per un giorno ed una notte con un sussidio economico per quanti erano in viaggio per i quattro grandi pellegrinaggi cristiani. Successivamente, ma di poco, si ospitarono anche i convalescenti. Si trattava della prima opera e proprietà immobiliare della Confraternita, oggi quell’opera continua con gli universitari fuori sede affacciandosi al futuro.

Alla cerimonia d'inaugurazione hanno preso parte, accanto all'Arcivescovo, il vescovo ausiliare emerito mons. Guido Fiandino, il direttore della Pastorale universitaria don Luca Peyron, l’assessore alle Politiche universitarie della Città di Torino Marco Giusta e il vicerettore del Politecnico Anita Tabacco.  

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