Maurizio Baradello, amico dall’impegno coinvolgente

Commozione sincera e profondo dolore per l'immatura scomparsa del dirigente della città di Torino, deputato e direttore generale delle Ostensioni della Sindone. Testimone e protagonista della vita ecclesiale diocesana

Parole chiave: baradello (1), chiesa (562), torino (650), sindone (71)
Maurizio Baradello, amico dall’impegno coinvolgente

È morto improvvisamente a 56 anni martedì scorso, dopo un intervento chirurgico riuscito, Maurizio Baradello. Ingegnere, dirigente della Città di Torino, parlamentare da due anni, la diocesi di Torino lo conosce e lo ricorda soprattutto per il prezioso lavoro come direttore generale delle più recenti ostensioni della Sindone. Cooperatore salesiano, Maurizio si era impegnato nelle ostensioni fin dal 1978, quando era ancora allievo del liceo Rosmini. Aveva poi contribuito a organizzare le visite di papa Giovanni Paolo II a Torino nel 1988 (per il centenario della morte di don Bosco) e nel 1998, quando venne a visitare la Sindone durante l’ostensione per il centenario della prima fotografia di Secondo Pia. Quando lavorava per Alenia la sua competenza era stata preziosa per contribuire a realizzare la teca di conservazione che attualmente custodisce il Telo. Nel 1990 organizzò anche il trasporto della salma di Pier Giorgio Frassati dal cimitero di Pollone al Duomo di Torino, nell’ambito della beatificazione; collaborò anche all’organizzazione della Settimana Sociale del 2013.

Maurizio aveva saputo coinvolgere nell’organizzazione delle ostensioni un gruppo di persone appassionate e competenti, provenienti dal mondo salesiano e da altre associazioni e movimenti cattolici, risultando un supporto prezioso per la Commissione diocesana e i collaboratori diretti del Custode.

Il «segno» della Sindone è presente anche nelle altre esperienze professionali e politiche di Maurizio: come dirigente della Cooperazione internazionale della Città di Torino ha avviato e animato per anni i contatti con la Terra Santa, coinvolgendo uomini e donne di buona volontà, israeliani come palestinesi, in vari progetti di cooperazione allo sviluppo. Ha incrementato negli anni i contatti con le organizzazioni cristiane che operano in Terra Santa, a cominciare dalla Custodia. In precedenza,  insieme con la moglie Silvia, si era dedicato a vari servizi nell’ambito della comunità salesiana torinese e piemontese. Anche la sua attività politica, a Torino e ultimamente in Parlamento, si è qualificata per lo spirito di servizio e l’attenzione concreta ai bisogni delle persone. Per questo giornale è sempre stato un vero amico: lettore attento e fedele, da lui venivano suggestioni e idee da sviluppare nel nostro servizio.

Alla moglie Silvia, ai figli Federica, Paolo, Fabio vanno le condoglianze più sincere affettuose del Direttore, della redazione tutta, di don Daniele D’Aria e di Marco Bonatti.

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L’Arcivescovo di Torino di Torino e Custode della Sindone mons. Cesare Nosiglia, con tutti i collaboratori della Commissione diocesana e della Curia, unitamente all’Arcivescovo emerito card. Severino Poletto, ricorda con gratitudine e affetto l’on. Maurizio Baradello, ed è vicino alla famiglia nel cordoglio e nella preghiera di suffragio.  

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La famiglia Baradello Falcione comunica che giovedì 11 maggio alle 18.30 si svolgerà la commemorazione pubblica di Maurizio presso la Sala Rossa di Palazzo Civico in piazza Palazzo di Città a Torino.
Pregheremo per Maurizio, attraverso il Rosario, giovedì 11 maggio alle 20 presso la chiesa parrocchiale di San Francesco di Sales in via Malta 42 a Torino.
I funerali saranno celebrati nella giornata di venerdì 12 maggio in forma strettamente privata riservata ai familiari e agli amici. 

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