Arrivano i «nuovi voucher»: ecco come funzionano

Lavoro – il 10 luglio sono partiti libretto famiglia e contratto prestazione occasionale: tutto passa all’inps, pagamenti compresi

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Arrivano i «nuovi voucher»: ecco come funzionano

A maggio su queste pagine abbiamo salutato con favore la decisione di ripristinare i voucher ritenendola un’occasione importante per offrire ai giovani in perenne attesa di un’occupazione la possibilità di svolgere un lavoro, sia pur occasionale.

Da allora sono passati due mesi e tutto è pronto per l’utilizzo del «Libretto famiglia» e del «Contratto di prestazione occasionale» (Cpo), i due nuovi prodotti Inps che da lunedì 10 luglio hanno sostituito i vecchi voucher. La nuova disciplina nasce dall’esigenza di limitare gli abusi che si sono verificati in passato. Ecco come funzionano le nuove regole.

Il Libretto famiglia può essere usato da persone fisiche che non esercitano attività professionali o d’impresa per retribuire lavori domestici, inclusi quelli di giardinaggio, di pulizia o manutenzione; assistenza domiciliare a bambini e persone anziane ammalate o con disabilità; insegnamento privato supplementare.

Il Contratto di prestazione  occasionale riguarda i professionisti, i lavoratori autonomi, gli imprenditori, le associazioni, fondazioni e altri Enti di natura privata, oltre che le imprese del settore agricolo e le pubbliche amministrazioni.

Le persone fisiche, le imprese e i professionisti che vogliono usufruire di una prestazione occasionale di lavoro devono prima di tutto registrarsi sulla piattaforma dell’Inps cui si accede con due semplici passaggi utilizzando il proprio Codice fiscale e il Pin. Fatta questa operazione dovranno versare una somma di denaro, che può variare a seconda dell’esigenze  dell’utilizzatore, che andrà a formare il portafoglio elettronico del datore di lavoro, utilizzato per pagare il compenso, le spese per i contributi e gli oneri di gestione.

Inoltre il datore di lavoro è obbligato a comunicare lo svolgimento della prestazione lavorativa.

Se si tratta del Libretto famiglia, la comunicazione può avvenire anche dopo che la prestazione sia avvenuta, purché sia effettuata entro il giorno 3 del mese successivo.

Discorso diverso per il Contratto di prestazione occasionale: in questo caso la comunicazione deve essere fatta almeno 60 minuti prima della prestazione. Il lavoratore sarà a sua volta avvisato con una mail o un sms, forniti nel momento della registrazione.

Anche il lavoratore per usufruire del nuovo strumento contrattuale deve registrarsi sulla piattaforme digitale dell’Inps. A lui spetterà decidere come ricevere il compenso: può farselo accreditare su un Conto corrente fornendo l’Iban, o su un libretto postale o farselo accreditare su una Carta di credito abilitata.

Per il Libretto famiglia il compenso minimo stabilito è di 10 euro all’ora (8 a titolo di compenso, 1,65 per la contribuzione  alla gestione separata dell’Inps, 0,25 per il premio assicurativo Inail; 0,10 per gli oneri gestionali). Per il Cpo il compenso giornaliero non può essere inferiore a 36 euro, che è la retribuzione minima per quattro ore di lavoro.

Ciascun lavoratore, con riferimento alla totalità dei datori di lavoro, può ricevere un compenso massimo di 5.000 euro. Il limite è di 2.500 euro per un solo datore di lavoro, la durata della prestazione in un anno (calcolato dal 1° gennaio al 31 dicembre non può superare le 280 ore complessive).

L’Inps ha precisato che i pagamenti delle ore effettuate scatteranno in soluzione unica il giorno 15 del mese successivo e, quindi, dal 15 agosto partiranno i primi bonifici.

Per il settore agricolo è prevista una disciplina particolare, che sarà attivata entro settembre. Essa consente di comunicare lo svolgimento dell’attività nell’arco di tre giorni e non con data e ore precise, come richiesto per gli altri settori. Una previsione che è stata criticata dalla Coldiretti, perché mette a rischio le raccolte estive nei campi dove, peraltro, possono essere impiegate solo determinate categorie di persone: pensionati, studenti under 25, disoccupati, beneficiari di prestazioni integrative del salario.

Entro la fine del mese potranno accedere alla piattaforma Inps per le operazioni di registrazione e gli adempimenti informativi dei committenti e dei lavoratori anche gli intermediari individuati dalla legge 12/1979, tra cui commercialisti e consulenti del lavoro, nonché i patronati, che però potranno fornire solo assistenza ai lavoratori per la registrazione della loro posizione e per tutti gli adempimenti del Libretto famiglia nei riguardi degli utilizzatori e dei prestatori.

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